Notizie
Prova 624 aprile 2011
Anche Rai1 si è preparata in pompa magna. Dopo l’antipasto del 27 aprile, giorno in cui manderà in onda il film per la tv “William e Kate – Una favola moderna”, l’ammiraglia della televisione di Stato ha deciso di schierare una puntata speciale de La vita in diretta, il seguitissimo contenitore del pomeriggio. Stavolta a raccontare il sì reale ci sarà anche un inviato molto speciale, Cristiano Malgioglio, inviato a Londra per l’occasione.
Prova 524 aprile 2011
Sono già oltre 100mila i fedeli già presenti in piazza San Pietro prima dell’inizio della messa di Pasqua, che sarà celebrata da Benedetto XVI con i cardinali diaconi Jean Louis Tauran e Raffaele Farina. IlSanto Padre è giunto in piazza San Pietro già con i paramenti liturgici e prima dell’inizio della messa di Pasqua ha compiuto un breve giro tra i settori gremiti di fedeli.
Prova 424 aprile 2011
BRESCIA – C’è un valore simbolico nel gol di Robinho che stende il Brescia e avvicina il Milan allo scudetto: fotografa alla perfezione il lavoro di un gruppo che nel corso della stagione ha saputo guarire la propria dipendenza dalle star (Ibra, Pato, Inzaghi, ma anche Pirlo, un leader come Ambrosini, un esperto come Zambrotta) per diventare un feroce collettivo della vittoria.
Se si eccettua l’1- 0 in Sampdoria-Milan 1-1 e l’1-0 in Napoli-Milan 1-2, le altre reti del brasiliano erano arrivate a risultato già sbloccato, particolare che aveva contribuito ad alimentare l’immagine del brasiliano come quella dell’uomo dell’ultima banderilla. A Brescia (ancora in trasferta, e non è un caso neanche questo) Binho ha segnato invece la rete della vittoria e del quasi-titolo confermando di essere tutt’altro che un lusso superfluo o un giocatore che ama le comodità. Certo, sbaglia ancora molto, e del resto il killer instinct non è proprio la sua qualità principale. Il suo impatto a Brescia è però il segno di come si possa crescere con il lavoro, sapendo aspettare il proprio turno e diventando infine fondamentale. Massimiliano Allegri, l’artefice di tutto ciò, non dice una frase fatta quando sottolinea l’importanza del gruppo.
Anche senza Ibrahimovic, il totem senza il quale sembrava che i rossoneri non potessero nemmeno entrare in campo, il Milan resta vincente perché ha saputo darsi un telaio tattico, un progetto comune e l’autostima nei propri mezzi, da Abbiati all’ultima riserva. La scoperta più importante di Allegri alla sua prima stagione al Milan è così una: l’uomo in più è la squadra. E per tramandarla alla storia minima del calcio italiano manca ancora solo un piccolissimo passo.
Prova 324 aprile 2011
Terzo articolo di prova Roma – Google ascolta, non sembra ma ascolta. Aveva appena detto che Google Video sarebbe andato in pensione, nessun video sarebbe rimasto dopo il 29 aprile …


